Notizie sul colera del 1837

Libri Secolo XVII

Nei secoli passati la parola 'peste' evocava terrori ancestrali e se prendiamo ad esempio l'Europa, le epidemie erano un incubo ricorrente per i governanti e per le popolazioni. La più spaventosa a memoria d'uomo fu la 'morte nera' che imperversò nel XIV secolo e raggiunse in Italia il suo massimo nel 1348. In Europa morirono più di tre quarti della popolazione, ossia circa 25 milioni di persone. 

Altre epidemie si verificarono in seguito nello Stato pontificio, come quelle del 1456, e del 1483-1486. Gravissime conseguenze per Velletri si ebbero nel 1656 quando, a causa dell’infuriare del morbo, morì quasi un terzo della popolazione cittadina che all’epoca contava circa 10.000 individui.

Altro terribile flagello fu il colera, malattia epidemica, spesso mortale, originaria dell'India e prodotta da un batterio scoperto da R. Koch nel 1882; viene trasmessa per mezzo delle feci che infettano gli alimenti e inquinano l'acqua. Giunse in Europa nel XIX secolo con l'aumento del traffico commerciale terreste e marittimo. In Italia comparve per la prima volta nel 1832 proveniente, sembra, dalla Francia. Alcuni casi si verificarono a Livorno, Trieste, Ancona, Chioggia e infine Napoli. Subito le autorità si preoccuparono di prendere misure per contenerne la diffusione; la quarantena per le navi, la sorveglianza della porte delle città e l'isolamento dei luoghi infetti venivano rigorosamente applicati.

Proveniente da Napoli, il morbo fece la sua comparsa in Roma nel 1835. Il Governo pontificio prese subito dei provvedimenti istituendo un cordone sanitario per mare e per terra, ma questa e altre misure, non furono sufficienti In un clima di sospetto e di paura cominciarono le solite accuse agli 'untori' e alla disorganizzazione delle autorità, impotenti a frenare il flagello. Solo dopo più di due anni, il 9 ottobre 1837, il bollettino della Commissione d'Incolumità comunicò la fine del contagio. Roma, che in questo periodo contava circa 160.000 abitanti, ebbe a lamentare 9.372 persone contaminate dal colera e 5.419 decedute.

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Velletri Vincenzo Ciccotti