Le “memorie” del notaio G. D. Pellicani

Libri Secolo XVII Secolo XVIII

Il notaio Pellicani ha rogato dal 1697 al 1742. Nell'Archivio notarile di Velletri sono custoditi 32 volumi in cui contiene gli atti del suo lungo periodo di esercizio della professione.

Tutti i volumi inviati con una pagina dove è specificato il contenuto, l'anno, il nome della notaio e il suo signum . Quest'ultimo - che ha anche ripetuto alla fine con un'invocazione a Dio e, spesso, anche alla Vergine - può definirsi “parlante” poiché in esso è rappresentato un pellicano.

Il fatto straordinario e inusuale è che per un certo periodo alla fine dei volumi, Giovanni Domenico segnala anno per anno gli avvenimenti accaduti, disposti in successione cronologica. Abbiamo così una relazione “di prima mano” con notizie di vario genere; il resoconto finale del solito con raccolta della uva, del grano, dell'olio, delle biade, dei generi fondamentali per la sopravvivenza della popolazione di Velletri. Ci sono pervengono anche informazioni sui cataclismi naturali e sulle epidemie, tutti considerati come punizioni della divinità per i peccati degli uomini, di cui non resta che impetrare l'intercessione dei santi e soprattutto della veneratissima Madonna delle Grazie, con i soliti prezzi delle preghiere, penitenze e processioni.

Oltre ai vari passaggi di eserciti diretti o provenienti dal Regno di Napoli. Immaginiamo cosa abbiamo descritto il transito di migliaia di uomini e cavalli per una città sia pur popolosa come Velletri2 o anche per i paesi vicini. Le comunità si dissanguavano letteralmente; per evitare saccheggi e guai peggiori dovevano fornire farina, biada, vino, bestiame e carri per il trasporto, oltre a un registro costante ai generali e agli ufficiali superiori per ottenerne la benevolenza

Non solo a questo si limita il relatore; racconta anche fatti storici, sia riguardanti lo Stato pontificio sia altre nazioni, prova questa di una notevole cultura e apertura mentale non limitata alla propria cerchia cittadina. Sono anche organizzato a corredo testi a stampa e incisioni.

Ritenendolo di notevole interesse, abbiamo trascritto scrupolosamente il testo delle pagine originali. Solo in caso di lunghi brani in latino (bolle papali, encicliche, lettere pontificie, ecc.) Ne è stata omessa una parte. Un commento del manoscritto abbiamo intercalato, ove opportuno, sia nella narrazione sia in nota, notizie pervenuteci attraverso lo storiografi e cronisti dell'epoca. Ci siamo resi conto, così, che molti particolari contenuti nelle Memorie sono poco noti o del tutto sconosciuti. Alcune immagini di personaggi dell'epoca sono state da noi aggiunte traendole da varie fonti.

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Velletri Vincenzo Ciccotti