I Mazziniani a Velletri

Libri Secolo XIX

Di GIUSEPPE MAZZINI (1805-1872), uno dei principali protagonisti della scena politica dell’800, di cui sono ben noti la vita e le opere.

Costretto all’esilio dopo la breve esistenza - a opera dei francesi - della Repubblica Romana del 1849, che lo vide triumviro, continuò la sua opera di apostolato. Morì due anni dopo l’occupazione di Roma e l’annessione dello Stato pontificio al Regno d’Italia e fece in tempo a vedere la Penisola unificata - non in una repubblica come egli sognava - ma in una monarchia sabauda. Bisognerà

 

Le sue idee si diffusero soprattutto nella borghesia più illuminata, fra gli artigiani e operai mentre, salvo eccezioni, non venne compreso dall’aristocrazia più conservatrice.

 

Un altro protagonista di questo periodo fu PIO IX, papa Mastai-Ferretti, (1846-1878). fra i più longevi pontefici essendo morto ottantacinquenne, dopo ben 32 anni di regno. Forse non fu quel tiranno che molti scritti e giornali umoristici descrissero e spesso si mostrò clemente verso gli avversari politici. Nel 1848 concesse lo Statuto e le prime libere elezioni per il Consiglio dei Deputati, anche se con la riserva del diritto di veto da parte sua. I moti insurrezionali che sconvolsero Roma nel 1848 lo costrinsero a fuggire a Gaeta sotto la protezione del sovrano borbonico.

 

Non si dimostrò contrario alle innovazioni: infatti nel 1847 Roma fu dotata della illuminazione a gas e a lui si deve la attivazione della linea Roma-Velletri e la costruzione del “ponte di ferro” (comprato in Inghilterra) che ancor oggi è utilizzato. Era convinto che la ferrovia avrebbe sviluppato i commerci e contribuito al miglioramento del tenore di vita della popolazione.

Purtroppo non seppe comprendere appieno le istanze popolari che chiedevano l’unificazione dell’Italia. Secondo Pio IX il potere temporale era necessario per l’esercizio di quello spirituale. on comprese che l’unificazione del Paese doveva necessariamente avere per suo compimento Roma come capitale.

 

Dopo la Restaurazione gli ideali repubblicani rimasero vivi nel Lazio, ultimo territorio dello Stato della Chiesa fino alla data fatidica del 20 settembre 1870, data della presa di Roma.

 

Per quanto riguarda Velletri una fonte importante di notizie ci viene fornita dall’Archivio di Stato di Roma, che conserva la documentazione di un processo poco conosciuto nei suoi dettagli, iniziato nel 1852 presso il Tribunale della Sacra Consulta, che coinvolse personaggi della nostra Città. Nel nostro saggio di alcuni si traccia una descrizione e della fine che fecero.

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