Giacomo Lauro incisore (1583-1645)

Secolo XVII

Sulla vita dell'incisore Giacomo Lauro non abbiamo molte notizie. Non ci sono note né i dati di nascita né quella di morte. Il fatto poi che egli firmasse le sue opere “Jacobus Laurus Romanus” ci fa pensare, anche se non abbiamo la certezza, che fosse originario di Roma.

Sappiamo però dalle sue opere che egli fu attivo dal 1583 al 1645, dati in cui si presume sia passato a miglior vita. Il Lauro nella sua intensa attività di incisore affrontò diverse tematiche, da quelle storiche alle mitologiche e alle devozionali.

L'opera che gli diede la celebrità fu lo splendore di Antiquae Urbis , iniziata nel 1586 e suddivisa in quattro libri, l'ultimo dei quali, intitolato Antiquae Urbis vestigia , fu pubblicato nel 1628; in ben 167 tavole sono rappresentati monumenti della Roma antica e, nel quarto libro, i più significativi edifici realizzati in varie epoche: palazzi nobiliari, ville, giardini, le grandi basiliche. A quanto scriveva il Lauro, egli lavorò alla realizzazione di quest'opera per 28 anni. Questi volumi vennero negli anni successivi pubblicati in diverse edizioni corredare da testi esplicativi in ​​varie lingue. 

Il Lauro, tuttavia, è noto soprattutto per la produzione di piante e vedute di città. Negli anni 1630-45 ne pubblicò una serie di città italiane e straniere in forma di piccoli opuscoli, alcuni dei quali furono raccolti nel 1639 sotto il titolo di Heroico splendore delle città del mondo.

Fra le piante ne esiste una prospettica di Velletri, incisa in rame (mm.260x195) e pubblicata nel 1631 dallo stampatore romano Lodovico Grignani. E 'una veduta panoramica della città con 117 richiami delle vie, piazze, chiese e palazzi nobiliari.

Nella Biblioteca Comunale di Velletri un documento, datato 1631, in due carte a stampa scritta da Giacomo Lauro: nella prima è la dedica al cardinale Girolamo Colonna della sua opera su Velletri, città di cui contiene una descrizione nella prima carta.

Il Cardinale Colonna patrocinò la costruzione di molte strutture nei suoi feudi fuori Roma: per sua volontà furono iniziati nel 1640 i lavori della Basilica di San Barnaba Apostolo a Marino e, inclusi, quelli per la collegiata di Rocca di Papa e per la Villa della Sirena un Frattocchie .

Edificò inoltre la cosiddetta 'Villa del Cardinale' in località Palazzolo, a picco sul Lago Albano .Inizio modulo

Il Lauro volle dedicare la sua opera e un personaggio così importante e influente nell'area dei Castelli Romani, sicuramente per dare maggior prestigio al suo lavoro, acquisendo nel contempo la benevolenza di un porporato noto mecenate.

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