Atti del convegno internazionale su Camillo Borgia

Secolo XVII Secolo XVIII

In seguito alla pubblicazione nel 1999 della monografia Camillo Borgia (1773-1817). Soldato e archeologo a cura della Biblioteca del Comune di Velletri, nel 2000 è stato organizzato un convegno internazionale di studi su questo personaggio.

Vincenzo Ciccotti, ricercatore e studioso di storia locale, con passione e competenza, ha saputo interpretare i manoscritti del conte Borgia conservati nel Fondo antico della Biblioteca e dal suo Diario ha tratto gli elementi della monografia che, in fondo, si legge come un romanzo. Molti documenti e illustrazioni di quel lavoro sono stati reperiti a Leida, in Olanda, dove erano giunti per vicende csu cui è inutile dilungarsi.

Al convegno, di cui ora si presentano gli atti, hanno partecipato – oltre all’autore della monografia – Maria Pia Critelli e Piero Crociani, storici italiani di valore, che hanno delineato i tempi tumultuosi in cui Camillo Borgia trascorse la sua movimentata vita di soldato nell’esercito austriaco, partecipando poi alle vicende della prima Repubblica romana. A alcuni fatti dell’Impero francese e del regno di Murat.

Due storici stranieri hanno presentato un Borgia archeologo, aspetto questo del conte veliterno pochissimo conosciuto. Egli fu infatti uno dei primi italiani a interessarsi alle antichità puniche e romane della Tunisia. L’olandese Ruud Halbertsma, conservatore del Museo delle Antichità di Leida, in cui sono conservate alcune carte borgiane, ha illustrato l’ambiente tunisino in cui Borgia visse i suoi anni d’esilio e gli appassionati archeologi che li incontrò. L’altro ospite straniero, il belga Jacques Debergh dell’Istituto Reale del Patrimonio Artistico di Bruxelles, ha precisato i particolari del lavoro di archeologo di Camillo, il quale percorrendo luoghi così interessanti, disegnava piante di città e prospetti di monumenti, copiava iscrizioni e mosaici. Non certo un lavoro sistematico come si attua ai nostri giorni, ma certamente un lavoro pioneristico che ci ha tramandato annotazioni e immagini di reperti che saranno poi in gran parte perduti.

Completano la presente relazione del convegno su Camillo Borgia – oltre a varie incisioni e molti disegni – due appendici: la prima riguarda il rapporto creatosi in Tunisia tra il Borgia e il Console Gierlew e l’altra è la copia di una lettera di Camillo a Gioacchino Murat.

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