Archivio Giorgi Toruzzi di Velletri

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L’Archivio Giorgi Toruzzi che giace nella Biblioteca comunale di Velletri - è formato da 33 volumi che racchiudono documenti appartenenti a varie famiglie nobili di Velletri che si sono legate per matrimonio o parentela di vario grado alle due che risultano nel titolo. Per maggiore chiarezza nel nostro volume abbiamo inserito gli alberi genealogici delle varie famiglie.

All’inizio della nostra inventariazione si ebbe la forte impressione di trovarsi di fronte a un insieme eterogeneo e abbastanza caotico di carte rilegate senza un filo coerente. Inoltre risultavano mancanti alcuni volumi del corpo originario.

Dei trentatré volumi esaminati venti racchiudono i documenti più interessanti anche dal punto di vista storico: testamenti, istrumenti dotali, cause – alcune durate decenni - e compravendite (1516-1803). In altri undici sono contenute scritture contabili dal 1627 al 1854 e tre sono inventari più recenti (1751-1838).

I venti volumi offrono anche un vivido quadro della vita e della società del tempo. Vi sono contenuti aspetti di cui abbiamo trattato in altra sede: la compagnia di archibugeri che militava a Velletri nel XVII secolo; notizie su papi, cardinali, generali e nobili legati allo Stato pontificio; l’istituzione degli archivi pubblici voluta da Sisto V nel 1588, la relazione della “battaglia di Velletri” del 1744  narrata dal capitano Volfio, irlandese, che partecipò agli scontri durati cinque mesi tra napolispani e borbonici combattuti nel territorio veliterno per il possesso del regno di Napoli. Un racconto accattivante riporta il fatto di una coppia di fidanzati, che si presenta a un parroco e pronuncia davanti a lui i voti matrimoniali.

Gli undici volumi di scritture contabili, con registrazioni di incassi e canoni, procure, descrizione dei lavori stagionali nelle proprietà di famiglia e introiti delle vendite dei prodotti, affitti e così via.

Degli inventari in tre volumi due riportano gli elenchi delle proprietà, notizie su censi e “luoghi di Monte”; il terzo fu redatto dal notaio Camillo Vitti alla morte di Carlo Toruzzi, ultimo rappresentante della casata e contiene un minuzioso elenco di proprietà immobiliari e loro introiti, strumenti di lavoro, nonché di mobili, libri, documenti e lettere rinvenuti nel palazzo di Velletri e nell’abitazione in Roma in via Magnanapoli.

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Velletri Vincenzo Ciccotti